📚 Introduzione
Zygmunt Bauman (1925-2017) è stato un sociologo e filosofo polacco di fama internazionale, noto per le sue analisi sulla modernità, la globalizzazione e la “modernità liquida”. I suoi studi si concentrano sulle trasformazioni sociali e culturali del mondo contemporaneo, esplorando temi come identità, consumismo e relazioni umane. Nel saggio Meglio essere felici Bauman riflette sulla felicità nella società moderna, evidenziando come essa sia diventata un obiettivo strettamente legato al consumo e alla ricerca individualistica di benessere. Bauman critica l’idea che la felicità possa essere raggiunta attraverso beni materiali, sottolineando invece l’importanza delle relazioni umane e di un senso di comunità. Il saggio invita a ripensare il concetto di felicità in chiave collettiva e più autentica, ponendo domande fondamentali su ciò che rende veramente significativa la vita.
🚀 Cosa mi porto a casa da questa lettura
- Definire cos’è la felicità è difficile, nessuno è riuscito a dare una definizione esaustiva. Tutti però sappiamo riconocere quando siamo felici anche se questa sensazione è soggettiva. Quello però che ci mette tutti d’accordo è che tra essere felici o infelici è meglio essere felice.
- Nella dichiarazione d’indipendenza americana si fa addirittura riferimento alla felicità dicendo che la ricerca di essa è un diritto di tutti anche se però non viene detto il contesto concreto entro cui ricercare questa ricerca.
- Goethe affermava di aver avuto una vita felice ma di non ricordarsi una singola settimana intermente felice.
- Anche per Sigmud Freud la felicità si gusta a momenti. Uno stato continuo di felicità e piacere sarebbe un incubo. la felicità è un momento, il momneto in cui superiamo qualche particolare infelice.
- Essere felici è una scelta personale
- La ricerca della felicità ha l’effetto collaterale di renderci infelici finchè non la troviamo
- Bauman descrive l’attuale stile di vita che tutti noi ricerchiamo in maniera lucida e concisa: “comprare con i soldi che non si sono guadagnati cose di cui non abbiamo bisogno per fare una buona impressione – che non durerà – a persone di cui non ci importa nulla. Questa, più o meno, è la logica del nostro tempo. L’insoddisfazione del cliente nel mercato dei consumi”
- Il mercato consumistico si basa sulla infelicità e sull’insoddisfazione. Se fossimo tutti soddisfatti nessuno comprerebbe più nulla che non sia di stratta necessità
- la felicità è offline e si vive a partire da casa e da chi ci circonda
🍷 Conclusione
Questo saggio è molto breve ma di un’intensità e densità che richiede diverse letture. Di sicuro mi ha lasciato diverse domande in questo periodo post Natale ricco di doni, auguri a volte scontati pensare all’essenziale e alla felicità ci fa quanto meno riflettere sulla direzione delle nostre azioni.
🤓 Riferimento
Zygmunt Bauman, Meglio essere felici, Castelvecchi, 19 gennaio 2017.
“L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta il sesso può suggerire delle ottime domande.” (Woody Allen)